A proporla è il sito britannico Classic Driver, (il venditore è lo specialista di auto d'epoca Graeme Hunt di Londra). L'auto, completamente restaurata, appartiene alla prima serie ed è riconoscibile per le due piccole prese d'aria ai lati del musetto sotto ai fari, per i lampeggiatori a goccia sulla parte esterna dei parafanghi e per le porte non 'controventate'. La verniciatura in un celeste (probabilmente non esistente all'epoca nella cartella colori della Fiat) riprende le finiture in tinta dei sedili, mentre la capote in tela è blu scura.
Ma le sorprese non finiscono qui: i paraurti sono sbagliati, così come altri elementi di finitura, ma l'oltraggio più evidente è avvenuto a livello meccanico: in questa auto del 1959 è stato trapiantato un motore 600 di epoca più moderna, con alternatore al posto della dinamo e cambio sincronizzato al posto di quello - tipico della 500 - che obbligava alla 'doppietta'. E ci sono (orrore) anche i freni a disco all'avantreno e gli ammortizzatori Monroe-Matic. Un esemplare, dunque, che è stato valutato come vetture ben più blasonate e prestazionali, ma che dimostra - nonostante queste 'pecche' nel restauro - come la Fiat 500 possieda, per i modelli di ieri come di oggi, un fascino e un valore tutto particolare.
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